AreaZelig
Giovedi
17 Gen
Stand Up Live Show
Ore 21:00

POSTO FISSO € 15.00

Biglietti disponibili sul circuito





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Zelig Cabaret e Aguilar Entertainment presentano alcuni tra i migliori rappresentanti della comicità stand up italiana. A ogni appuntamento saranno presenti tre/quattro artisti pronti a strappare al pubblico le risate!
La stand up comedy è un genere che sempre più sta prendendo piede in Italia, riempiendo i locali di tutto il paese con un pubblico sempre più numeroso e avido di monologhisti di stampo anglosassone.
Pochi ingredienti: un palco spoglio, un cono di luce, l’unico attrezzo di scena è un microfono. Il comico porta in scena se stesso, la sua vita di tutti giorni, il suo personale punto di vista, trascinando con il proprio monologo anche il pubblico più distratto.
Milano, da sempre città “comica”, fa da apripista a questo genere e Zelig Cabaret con la collaborazione dell’agenzia di spettacolo Aguilar non poteva che cogliere al volo la nuova tendenza continuando nel suo ruolo di attenzione e accoglienza di tutto ciò che si muove nel mondo della comicità.

Appuntamento del 18 aprile con Valerio Airò, Velia Lalli, Daniele Tinti.
VALERIO AIRO'
Mezzo piacentino e mezzo tedesco, dai primi ha ereditato la passione per il teatro e la erre moscia, dai secondi un'innata propensione alla comicità e all'ironia. A soli 26 anni vanta già diverse collaborazioni illustri. E' il "giargiana" nei video de "Il Milanese Imbruttito" e collabora con Il Terzo Segreto di Satira, con cui ha preso parte anche al loro film "Si muore tutti democristiani" uscito al cinema nel 2018. In tv è andato in onda sul canale satellitare Comedy Central nella trasmissione "Stand Up Comedy", ha preso parte a "Zelig Time" su Zelig Tv, canale 63 del digitale terrestre ed è stato ospite per sei puntate a "B come Sabato", varietà calcistico su Rai 2. Da più di tre anni è il direttore artistico delle serate comiche del Baciccia.
VELIA LALLI
Velia Lalli è la prima comica ad emergere come stand up comedian in Italia, divertente e irriverente come il genere che rappresenta. Costretta dai genitori al liceo classico, si vendica laureandosi in ingegneria elettronica.
Dopo aver cantato tutta l’infanzia nella sua cameretta, a dispetto del vicinato, studia canto jazz e intraprende una poco convinta carriera musicale. Nel frattempo, inizia a scrivere un blog umoristico dal nome poco rassicurante di “Divino Flagello”. Approccia alla scrittura comica e nel 2010 approda al gruppo di rivoluzione comica “Satiriasi”, diventando la prima (ed allungo, unica) stand up comedian donna italiana.
Il palco e la scrittura diventano il suo habitat naturale. Seguono i tour molto underground e la televisione: 5 edizioni di “Stand up comedy” per Sky, 2 stagioni di “Sbandati” per Rai 2, diverse ospitate in radio (Radio2 e Radio1), una collaborazione come ospite frequente della trasmissione “Tv Talk” di Rai 3.
Ed un intervento, con monologo originale, nella trasmissione “Le parole della settimana” di Massimo Gramellini.
Attualmente è in tour con “Una donna senza qualità”, il suo quinto ed ultimo monologo di stand up comedy.
Collabora con Audible.it ad un progetto in fieri, dopo aver registrato uno special, ora disponibile in podcast sull’applicazione stessa, dal titolo “Bad girl”.
Nel suo quinto monologo, Velia Lalli, prova a chiudere il cerchio, dopo aver fatto bilanci ad ogni Capodanno, ogni anno dopo le ferie estive, al passaggio di ogni decade, e persino in ogni suo monologo. Si rifugia ancora una volta nella risata per accettare tutti i fallimenti delle sue ambizioni. E se alcune possono sembrare stravaganti, come scoprire di non aver raggiunto nemmeno fino in fondo lo status di gattara, tutto il resto è l’analisi lucida delle nostre ambizioni indotte più comuni.
Non è più una ragazzina, non è madre, non è abbastanza gattara, non è abbastanza fashion, non è abbastanza gnocca, non è abbastanza femminista. E non è neanche abbastanza famosa.
Con un attacco aperto alla comicità femminile nazionale, Velia dichiara di essere una nicchia, dove la donna ha come arma una grassa risata, libera e consapevole, che non passa attraverso la critica trita del maschio. Nel momento in cui si parla tanto di donne, lei le vuole armate dell’arma più potente che conosce: la goliardia. Fornendo un prontuario di battute sferzanti da appuntarsi e utilizzare in caso di “necessità”
DANIELE TINTI
Daniele Tinti nasce a Roma nel 1990 si trasferisce prestissimo a l’Aquila, dove rimane per 18 anni.
Il terremoto lo costringe a tornare nella Capitale, e Daniele ne approfitta per spostarsi in giro per l’Italia e per il mondo in cerca di qualcosa da fare. Alla fine decide di lasciar perdere la ricerca e di fare l’unica cosa che gli riesce un po’: far ridere.
Lo spettacolo è il racconto di una parte della vita di Daniele Tinti, più precisamente della parte divertente. Dal terremoto alle malattie tropicali, dagli esami falliti alla povertà, passando per la dipendenza, tutti gli argomenti più tipicamente divertenti vengono narrati con la leggerezza che meritano.



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